Appennino
Il castello di Sarzano
Il Castello di Sarzano, con il borgo annesso, era uno dei centri più importanti del sistema territoriale matildico, collocandosi lungo una direttrice strategica in collegamento con la Toscana. Originariamente la sua struttura era organizzata all’interno di tre cerchie di mura: una inferiore il cui perimetro è oggi ripreso dal tracciato stradale, che comprendeva la chiesa parrocchiale, e due superiori concentriche. Restano oggi l’alta torre, adibita a campanile, il mastio, con merlatura guelfa provvista di piombatoi e coperta da tetto, infine i resti della cinta muraria. Le rilevanti dimensioni del mastio resero questa struttura adatta non solo ad uso difensivo ma anche ad uso residenziale e probabilmente fu adibita a dimora signorile già in epoca feudale. Recenti restauri hanno recuperato, oltre al mastio, divenuto una piccola sede per esposizioni, anche gli edifici del borgo, dove oggi sono a disposizione del turista un raffinato ristorante e nove camere doppie per l’alloggio. L' ex chiesa parrocchiale di S.Bartolomeo, oggi sconsacrata, è diventata una sala convegni per cento posti particolarmente raffinata, con evidenziati gli affreschi e gli elementi decorativi cinque-secenteschi scoperti durante i lavori. E’ di proprietà del Comune di Casina, così come il castello e tutti gli edifici adibiti a ospitalità e ristorazione.

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