Appennino
Ecomostro di Canossa: festa grande per la demolizione
Con una grande festa popolare, la Provincia di Reggio Emilia ha dato avvio domenica 22 settembre, insieme al Comune e con il contributo della Regione, alla demolizione dell’ecomostro di Canossa che da troppi anni deturpa uno dei più bei paesaggi italiani, dominato dalla Rupe del Castello e testimone di un avvenimento storico senza precedenti: i tre giorni al freddo e al gelo dell'imperatore Enrico IV di Germania in attesa del perdono dal Papa. La Provincia di Reggio Emilia, coinvolgendo associazioni ambientaliste e culturali, ha promosso una vera e propria festa popolare. La banda di Felina e il quartetto di fisarmoniche "Mantice armonico", un laboratorio di aquiloni per i più piccoli in collaborazione con la fondazione "Sarzi", artisti di strada, lezioni di storia sulla figura di Matilde a cura di Mario Bernabei, visite guidate al Castello, due escursioni curate da Lipu e dall’architetto Cervi, stand gastronomici della Strada dei Vini e dei Sapori di Scandiano e Canossa, gnocco fritto cucinato dalla Pro loco di Canossa, un punto ristoro con assaggi di prodotti tipici presso lo Iat: tutto questo e molto altro ha accolto le migliaia di reggiani che oggi si sono recati a Canossa per l'inizio delle operazioni di abbattimento dell'ecomostro salutate, a fine pomeriggio, dal suggestivo volo di due mongolfiere.

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